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La magia di O Cebreiro

Se c’è un luogo al mondo che ispira magia, dove ti aspetti di veder spuntare uno gnomo, un folletto, o Frodo Baggins inseguito da Gollum, questo è O’Cebreiro. 

Una Palloza casa tradizionale di O’Cerberio

Le sue origine pre-romane, probabilmente celtiche, sono testimoniate da le Pallozas, case tradizionali, fatte di pietra e tetto di paglia, con un pavimento ovale tra i dieci e i venti metri di diametro e lo spazio riservato al bestiame all’interno, sono attualmente dei veri musei etnografici che rivelano come vivevano i loro abitanti.


Chiesa di Santa Maria Real

La chiesa di Santa Maria Real è un gioiello importante di arte romanica del IX secolo. In essa una pietra risalente all’età del bronzo è conservata con una scena di caccia o di sacrificio. Accanto c’è l’ospedale di San Giraldo de Aurillac, che dal 1966 è un ostello.

Questo ospedale potrebbe risalire all’835, ma è dal 1072 che diventa rilevante quando passa nelle mani dei monaci francesi di Aurillac e già nel XIV secolo raggiunge una grande fama con il miracolo del Santo Graal . Il calice all’interno, come anche la patena sono indubbiamente di epoca romana e molte volte è stato messo in relazione da diversi ricercatori ed in periodi diversi al Santo Graal, anche perché si pensa sia stato trovato dai cavalieri templari e lasciato li dopo il loro scioglimento. 
Leggenda o verità? Di santi Graal ne sono segnalati diversi, in Britannia portato da San Giuseppe, a Genova portato dai Crociati e nella Cattedrale di Valencia, prima portato da San Pietro a Roma e poi da San Lorenzo in Spagna. 


Busto di Elias Valiña Sampedro


Tra l’ostello e la chiesa c’è un busto, è quello di Elias Valiña Sampedro, nato vicino Sarria nel 1929, dopo gli studi eclesiastici e dei dottorati universitari, nel 1959 fu nominato parroco di O Cebreiro. Non appena si prese cura della parrocchia di “O Cebreiro”, iniziò gli sforzi per far restaurare la chiesa, la locanda e il villaggio, in pericolo di estinzione. Nel 1984 comincia a segnalare il cammino con le freccie gialle dalla Francia fino a Santiago e i suoi studi ripristinarono parecchi tratti perduti dell’originale cammino Giacobeo. Morì dopo pochi anni, nel 1989 e fu sepolto li, nella chiesa che aveva curato e restaurato con tanto amore.

da un post di Franco Putrino, moderatore del gruppo FB Cammino di Santiago