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Da Pianaccio a Monte Pizzo per il Balzi dell’Angelo Perduto

Con il CAI di Castiglione dei Pepoli abbiamo percorso un breve anello con partenza da Pianaccio per raggiungere Monte Pizzo salendo sui Balzi dell' Angelo Perduto per poi ridiscendere al punto di partenza. Il percorso si snoda su bei sentieri che salgono a volte lentamente a volte ripidamente su Monte Pizzo con ampie aperture panoramiche sui crinali verso il Corno alle Scale e sui paesi di Castel dell'Alpe e Lizzano in Belvedere.


Vista su Lizzano in Belvedere

 

Il percorso

Pianaccio,  Cai 151, CAI 135A, CAI 125 , Balzi dell'Angelo Perduto, Monte Pizzo, CAI 125, Bocca delle Le Tese, CAI 151, Pianaccio

Dati tecnici

Data Escursione: 03 giugno 2018

Tempo: 05:40 compreso di soste

Percorso ad Anello: Si

Distanza percorsa: 8,40 km

Altitudine min. 791 mt

Altitudine. max 1220 mt

Dislivello in salita: 899 mt

Dislivello in discesa: 902 mt

Il Tracciato

Descrizione del percorso

Si parte da Pianaccio dove si lascia l'auto im uno dei pochi spazi disponibili, poi ci si dirige verso la chiesa non tralasciando di osservare il maestoso castagno centenario all'interno di un'area privata. Poco dopo la chiesa si imbocca il sentiero CAI151. che in lieve salita si immette in un bel bosco. Si passa sull'altra riva di un torrente affluente del Silla attraversando un bel ponte in legno e poco dopo si raggiunge l' antico borgo abbandonato di  Fiammineda dove troviamo una bella fontana dove ne approfittiamo per rinfrescarci. 


  La fontana di Fiammineda

Qui lasciamo il CAI 151 e continuiamo sul sentiero CAI 135A  che più avanti si immette sul CAI 135 di cui un tratto è chiuso da tempo per frana. Proseguiamo  fino al bivio dove lasciamo il CAI 135 che prosegue versoo Lizzano in Belvedere, mentre  noi prendiamo il CAI 125 prosegue che sale verso Monte Pizzo attraverso i  i Balzi dell'Angelo Perduto che sono una serie di roccette  sulle quali si sale con sufficiente facilità.


Balzi dell'Angelo Perduto

Affrontiamo con calma la ripida salita che spesso regala bei panorami sui monti boschivi e rigogliosi che ci circondano. Continuiamo fino a raggiungere la cima di Monte Pizzo dove la struttura dell'ormai dismessa funivia che partiva da Lizzano in Belvedere ha un impatto non certo entusiasmante. Qui ci fermiamo per il pranzo approfittando dei tavoli e dell'acqua fresca della fontana.

Riprendiamo il cammino salendo ancora un poco la scalinata che ci porta alla chiesa di Monte Pizzo e proseguiamo per il CAI 125 fino alle Bocca delle Tese dove prendiamo il sentiero CAI 151 che in discesa ci porta velocemente a PIanaccio.

Approfittando dell'ora ancora ragionevole, prendiamo la macchina e andiamo al Rifugio Segavecchia a berci una bella birra fresca e soprattutto per informarci sulle condizioni di agibilità del sentiero Ruffo (CAI 119 o Direttissima al Corno) che sembra essere chiuso per un frana. Troviamo un escursionista che lo ha percorso in giornata e ci informa che  il sentiero è ancora agibile anche se occorre improvvisare una lunga deviazione sul fronte della frana per poi riprenderlo verso monte. La frana si trova in un canalone boschivo all'inizio del percorso.