Crea sito

Chiapporato: un borgo abbandonato

La Storia

Chiapporato è un borgo cinquecentesco, ma le sue origini si possono fare risalire al primo secolo dell'anno 1000. Infatti  "il toponimo Chiapporato è documentato per la prima volta nel 1145 quando qui aveva possessi l'Abazia di S. Salvatore di Vaiano. Si tratta di un territorio compreso fra i più antichi abitati di Stagno e Fossato che, nei secoli del Medioevo, appartenevano alla signoria della stessa progenie Stagnese.

Un vero e proprio centro abitato sorse a cominciare dal XVI secolo quando ormai da tre secoli il confine vicino separava la Toscana dal bolognese.

La nascita di questo borgo deve essere ricondotta al più generale fenomeno di allargamento delle coltivazioni ed incremento demografico tipici di questo secolo. Gli abitanti ricavavano i loro campetti disboscando le foreste anche e costruivano le loro abitazioni utilizzando le pietre e gli alberi della montagna: una vita durissima continuamente in lotta con gli elementi naturali.

Nel 1597 Don Stefano Battaglioli fece costruire la Chiesa di santa Maria della Neve nella borgata di Chiapporato di là nel territorio toscano di S. Lorenzo di Fossato. La chiesetta venne regolarmente utilizzata per le funzioni sacre per i secoli XVII e XVIII , ma nel 1784 la parrocchia bolognese di Fossato passò alla parrocchia di Pistoia; per questo Santa Maria rimase all'interno di un'altra diocesi. Fu anche per questo che gli abitanti costruirono nel 1793 la Chiesa di San Giovanni Battista che nel 1847 fu arricchita dal piccolo cimitero costruito da Pietro Daldi. L'Oratorio fu ufficiato da un cappellano curato, che nel 1914 abitò nella nuova canonica costruita da Don Giovanni Guidoni.

Chiapporato oggi

Galleria Fotografica

Chiapporato è stato abitato fino al 2010-2012 solo da due persone, madre e figlia, le due donne erano le uniche rimaste di una famiglia di pastori capeggiata da tre fratelli chiamati "gli Avvocati"(Italo,Azelio e Dumase) per la loro passione per i libri; uno dei tre (di nome Italo) morì tragicamente durante una bufera di neve nel novembre 1980. Il 4 marzo 2014 muore, a 88 anni,  Zelia Guidoni; successivamente la figlia si è trasferita nel vicino paese di Castiglione dei Pepoli, lasciando così il borgo disabitato.

Ho avuto occasione  qualche anno fa,  durante un mio giro a Chiapporato,  di conoscere Zelia che ho incontrato di fronte alla sorgente prima di Chiapporato.

Sorgente poco prima di Chiapporato

Spazzava il ponticello dalle fogli secche. Le chiesi della sua vita, di Italo che morì tragicamente, e lei mi raccontò con gli occhi lucidi di quella tragica notte che, durante una bufera di neve, Italo andò a controllare che le pecore fossero tutte al riparo. Lo trovarono il giorno dopo assiderato sulla neve. Poi mi raccontò quando accompagnava la figlia alle scuole elementari di Lavaccioni. Come facesse no so. Forse dovevano essere una specie di convitto, dove le alunne passavano una intera settimana. Non si spiegherebbe come facesse altrimenti ad accompagnarla ogni giorno.

Questa estate tornando a Chiapporato mi ha colto una grande malinconia. Girando tra le case ho visto un portoncino aperto, poi era aperto anche quello della casa vicina.Così, con grande rispetto e un pò di imbarazzo, sono entrato nelle case e, senza toccare nulla, ho scattato alcune foto degli interni. Tutto è in confusione, forse altri sono passati, hanno rovistato fra quelle povere cose. C'erano anche materassi stesi per terra come se qualcuno vi avesse dormito.

 

Interno di una casa a Chiapporato

Galleria Fotografica

Di seguito un video girato a Chiapporato nel 1978.