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7- Sui passi di San Francesco: da Loreto a San Pietro in Vigneto

a piedi con mio figlio da La Verna ad Assisi

prima: 6-da Pieve dei Saddi a Loretosegue: 8-da S. Pietro in Vigneto a Valfabbrica

Venerdì 7 settembre 2018, San Pietro in Vigneto

La sveglia questa mattina è suonata alle 6,30. Ci alziamo preparando lo zaino e penso ancora e a Francesca al suo imbarazzo per il guasto alle condotte e alla sua squisita accoglienza. Facciamo colazione insieme a Maria, Alice e alla coppia di Rimini. Una colazione che non so bene come sia stata messa insieme.

Salutiamo i due ragazzi di Rimini e Maria che partirà più tardi perché lei si fermerà a Gubbio per riposarsi e visitare la cittadina e poi prenderà il bus per Valfabbrica.  Prendiamo il Cammino con Alice e anche oggi fin da subito le vesciche cominciano a fare male. Camminando pensavo che praticamente da Sansepolcro, terminata la discesa di Montecasale, abbiamo abbandonato i sentieri e il percorso si sta sviluppando su sterrate e strade asfaltate. E così è stato anche per oggi, sono stati 26 km con dislivelli però inferiori rispetto a ieri ma che col male ai piedi sono stati momenti di “perfetta letizia” come la descrive San Francesco.

Passiamo per Gubbio dove entriamo in Comune per farci timbrare la credenziale. Ci fermiamo un po’ nella piazza davanti al Palazzo dei Consoli per riposarci e per ammirare questa bella piazza. Passiamo in un negozio di alimentari e prendiamo qualche panino per il pranzo poi riprendiamo il Cammino.

L’Eremo di San Pietro in Vigneto

Siamo ora all’Eremo di San Pietro in Vigneto il fine tappa della giornata.

Siamo accolti da un hospitaliero che ci fa compilare un modulo di registrazione e ci mette il timbro sulle credenziali. C’è anche una coppia di pellegrini arrivati prima di noi.

La struttura è retta dalla Confraternita di San Jacopo de Compostela con il volontariato di alcune persone che si alternano ogni una o due settimane. È una struttura molto bella con attorno un grande giardino con olivi e vasi di fiori.

Cappella dell’eremo

Mi siedo su un muretto a curarmi le vesciche e saluto un ragazzo steso sull’erba a piedi nudi che sta scrivendo il diario. Lui mi risponde con un sorriso e poi riprende a scrivere. Osservando che non ha le scarpe, penso che il problema delle vesciche non sia solo mio …. ma più tardi capirò di aver sbagliato.

Arrivano Eleonora e Alice, che si sono riunite a Gubbio e che erano rimaste indietro.

Gli hospitalieri sono di Padova e preparano la cena.

Mantelline con la conchiglia della Confraternita di San Jacopo di Compostela.

Prima di metterci a tavola, ci dicono che faremo il rito della lavanda dei piedi. È stato un momento emozionante. Due priori della Confraternita di san Jacopo di Compostela ci accompagnano nella Cappella adiacente e si mettono sulle spalle una mantellina nera con le conchiglie di San Jacopo. Uno degli hospitalieri si rivolge a noi chiamandoci per nome e pronuncia un’antica formula di benvenuto, l’altro ci lava i piedi e li bacia. Al termine della lavanda, abbraccia ognuno di noi dicendo “Bentornato a casa”. Anche questo è stato un dono del Cammino.

Cena comunitaria

Andiamo alla cena comunitaria e si parla per conoscerci meglio. Il ragazzo incontrato nel pomeriggio si chiama Girolamo, è della Repubblica Ceca, è arrivato sul Cammino in auto stop, viaggia senza soldi e senza scarpe affidandosi alla Provvidenza. È diretto a Roma. Domani partiremo insieme per Valfabbrica.

Poi ci sono Roberto e Carla due pensionati che arriveranno ad Assisi e poi una volta li decideranno se proseguire o meno verso Poggio Bustone.

Gli hospitalieri domani, finito il loro turno, rientreranno a casa.

Poi il discorso vira sulla situazione politica e sul futuro dei giovani, Andrea parla argomentando bene il suo punto di vista con proprietà di linguaggio e nel discorso intervengono tutti annuendo a quanto lui sostiene. In questi momenti riscopro mio figlio con una punta di orgoglio.

Si fa l’ora di andare a letto, siamo tutti in una camerata. Mentre arriva il sonno penso alla giornata trascorsa, ad Andrea, alle persone incontrate e mi sento felice

Dati tecnici della tappa:

Data: 07 settembre 2018

Tempo: 8 ore e 05 min. compreso di soste

Percorso ad Anello: No

Distanza percorsa: 27 km

Altitudine min. 398 mt

Altitudine. max 673 mt

Dislivello in salita: 634 mt

Dislivello in discesa :712 mt

Fondo: asfalto, sterrate

Difficoltà tappa: impegnativa

La traccia

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